lunedì 23 febbraio 2009

La situazione politica aggiornata...............




Appare qualche rilevante novità sulla scena della "politica", se ancora si può usare questo vocabolo.
Berlusconi, ormai monarca assolutista per la debolezza del parlamento, si appresta a soddisfare gli appetiti dei numerosi laicisti e idolatri che compongono la sua eterogenea congregazione. Veltroni, eseguito il suo compito di distruggere completamente la parte materialista della sinistra, lascia in consegna le poche truppe rimaste al più forte rappresentante dell'OPUS DEI in quota al PD. Dario Franceschini porterà ovunque le istanze dei seguaci di Escrivà - quindi il cardinale Bertone - e la speculazione finanziaria non avrà più alcun freno. Se ancora due più due fa quattro, ciò significa che da destra e da sinistra arriveranno attacchi violentissimi alla società attraverso la diffusione di pericolosissimi virus quali: l'egoismo esasperato, il materialismo volgare, il peggior relativismo mai conosciuto. L'Italia si appresta alla peggior fase di decadenza della sua storia.
Per invertire questa tendenza all'annullamento della società è giusto richiamare un'invocazione rivolta alle donne da Valentine de Saint Point agli inizi del secolo scorso:

"Da secoli si contrasta l'istinto della donna, se ne apprezzano solo il fascino e la tenerezza. L'uomo anemico, avaro del suo sangue, le chiede solo di fargli da infermiera.
E lei si è lasciata domare.
Ma gridatele una parola nuova, lanciatele un grido di guerra, e con gioia, cavalcando nuovamente il suo istinto, lei vi precederà sulla via di conquiste impensate.
Che la donna ritrovi quella crudeltà e quella violenza che la portano ad accanirsi sui vinti, proprio perchè sono dei vinti, fino a mutilarli.
Donne, tornate ad essere sublimi e ingiuste, come tutte le forze della natura!
Sciolte da ogni controllo, con il vostro ritrovato istinto, voi riprenderete posto tra gli Elementi, opponendo la fatalità alla volontà cosciente dell'uomo!"

Che ne pensano le donne del PD, unica soluzione rimasta al degrado morale della società ?

venerdì 30 gennaio 2009

Mandiamo a "morte" il sistema delle banche e tutti i politici che ne fanno i camerieri servili.



Il sano capitalismo produttivo e il malvagio capitalismo speculativo



Fino agli anni Novanta le grandi fortune venivano create nell’arco di decenni, spesso attraverso il lavoro di più generazioni. Gli industriali, i banchieri, quelli veri, rischiavano in prima persona. Se andava bene diventavano miliardari, se andava male finivano sul lastrico. E si vergognavano da morire. Negli ultimi tempi, invece, bastavano quattro-cinque anni al vertice di una banca d’affari o di una multinazionale per ottenere ricchezze esorbitanti, molto superiori a quelle dei grandi industriali di un tempo, senza mai rischiare nemmeno un centesimo in proprio, bensì sempre il capitale degli altri. Avidi e mai sazi. L’ultima rapina, da 18,4 miliardi di dollari (tanto hanno guadagnato (rubato!) i dirigenti delle banche americane nell'anno 2008), sublima il loro credo: arraffa, arraffa, arraffa. E solleva una questione ormai ineludibile: è giusto salvare le banche se la casta non viene smantellata? Piagnucolano, implorano aiuto, fanno valere il più odioso dei ricatti: «Liberateci dai debiti o saremo costretti a rovinarvi tutti». Aspettano che la bufera passi, per poi ricominciare. E invece bisognerebbe cacciarli, come da tempo chiede, inascoltato, Tremonti. «A casa o in galera», dice. Sarebbe meglio in prigione. Via tutti per lasciare spazio ai veri capitalisti, che non hanno mai smesso di credere in un valore intramontabile, quello della responsabilità personale.

sabato 24 gennaio 2009

E' iniziata la lunghissima campagna elettorale 2009



Senza che fosse stabilita una data certa, e senza che alcuni ancora se ne siano avveduti, è partita la "grande campagna elettorale 2009!"

I quotidiani e gli altri mezzi di disinformazione iniziano a prendere posizione, che significa proprio che si schierano, tradendo l'obiettività che dovrebbe essere la caratteristica peculiare di un mezzo di informazione, generando quindi un prodotto scadente e finalizzato ai colpi bassi e alle coltellate alla schiena.
Si vedono già i primi attacchi e le prime contromosse; lo scopo finale è quello di garantirsi il potere di decidere per conto degli altri.....................il popolo (ancora per poco) sovrano!
Per parte nostra, essendo da sempre schieratissimi su posizioni certe e definite, non si rileva alcuna difficoltà a procedere in questa direzione: abbiamo un'ideologia che ci orienta e su quella e su nient'altro andrà appoggiato il nostro lavoro di informazione e critica.
Terremo in considerazione come sempre i pareri raccolti sulla strada e su questi svilupperemo l'attività di ricondurre a informazione utile, tutto il marasma di articoli e proclami che si andrà via via distribuendo sul territorio.

lunedì 5 gennaio 2009

Una sentenza che TUTTI devono leggere con attenzione!

La Corte Costituzionale con sentenza 335/2008 Decisione del 08/10/2008, reperibile al sito: http://www.giurcost.org/decisioni/index.html oppure http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/scheda_indice.asp?sez=indice&Comando=LET&NoDec=335&AnnoDec=2008&TrmD=&TrmM= ha dichiarato illegittima la Legge Galli nella parte in cui impone il pagamento della depurazione anche in assenza o mancato funzionamento del depuratore. Tale imposizione perde efficacia dall’origine. Quindi il gestore non ha più alcun titolo per esporre la quota depurazione e dovrà restituire a tutti e non solo a chi ne farà esplicita richiesta tutte le somme incassate a tale titolo, l’IVA afferente e gli interessi legali maturati.

Questo il commento dell’AATO appena citato: ”Non vi è dubbio che la discussione apertasi all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale, sarà proficua e consentirà, anche all’ATO 3, di rivedere, con tutti i sindaci, le scelte relative all’articolazione tariffaria”.

Occorre notare che la Corte cita solo la GORI spa e mai il controllore ed azionista di maggioranza Autorità ATO Ente Sarnese Vesuviano. Anche se le azioni sono di Enti Pubblici la spa è un’azienda privata quindi soggiace alle regole del libero mercato e non si applica il Diritto Pubblico. Nessun negozio di ortofrutta espone un prezzo per il primo chilo di mele un prezzo maggiorato per il secondo chilo eccetera ma una riduzione del prezzo al chilo per chi acquista l’intera cassetta. Quindi nasce il sospetto di illegittimità per la tariffe “acqua” luce, gas e nell’immediato prossimo Rifiuti Solidi Urbani che sono modulate secondo scaglioni di consumo ed aliquote progressive come l’IRPEF. Oltretutto per l’acqua: “è necessario considerare l’incidenza delle Quote di servizio e la articolazione tariffaria che prevede un costo dell’acqua crescente in base alle fasce di consumo secondo un metodo progressivo. Tale metodo, già in uso per le tariffe “CIPE”, permette di garantire per le fasce di consumo più basse un costo minore rispetto a quello medio, tale differenza viene poi recuperata attraverso i ricavi relativi ai consumi che eccedono il consumo medio per i quali si applica una tariffa superiore.” (allegato 2 alla Decisione n. 4 datata 22 luglio 2004 della Conferenza dei Sindaci ATO genovese).

Per ogni modulo ho calcolato il costo complessivo per residenti ed altri (non residenti, industriale commerciale, artigianale e diverso) determinato la media e diviso per i metri cubi addotti.

Questo il grafico per il 2006. Come andamento è identico al 2004 e 2005

La linea orizzontale verde rappresenta la tariffa del Servizio Idrico Integrato. Non mi pare si possa asserire che i consumi bassi abbiano una riduzione di costo. Il costo minimo coincide con prezzo del S.I.I. solo nei valori del modulo adottato.

La situazione è leggermente migliorata con i nuovi scaglioni introdotti nel 2007.

Occorre precisare che per il modulo 180 si ha una riduzione per consumi da 116 a 187 mc/anno con un minimo di € 1,387622 per 180mc/anno. Per il modulo 270 si ha un risparmio da 218 a 276 mc/anno il minimo a 270 mc/anno è € 1,404839. Per il modulo 360 è inferiore alla tariffa da 319 a 364 mc/anno il minimo € 1,413448 è a 360 mc/anno. Queste riduzioni non devono trarre in inganno poiché non appena superato il valore del modulo indicato per ogni metro cubo addotto se ne pagano 2,5 mc ed addirittura 3 mc. se si supera il doppio.

Gli aumenti tariffari del grafico si riferiscono al Comune di Lavagna. Ho preso in considerazione il modulo 120 fini al 2006 e 180 per i successivi.

Tali incrementi sono stati giustificati con l’affermazione che i Comuni addebitavano sulla tariffa idrica sono il costo del personale. I costi di ammortamenti ed investimenti erano scaricati sulla fiscalità generale. Detti costi sono stati trasferiti al gestore che li riscuote direttamente da tutti gli utenti, anche quelli che soggiornano nella Provincia per alcuni mesi.

Analizzare i dati rilevati dall’AATO di Genova è un’impresa ardua. Comunque il Comune di Genova ha usufruito, in questi anni, di opere e quindi sgravi per diversi milioni di Euro. Considerato che le spa se non guadagnano falliscono e che detto Comune possedeva il 51% delle azioni AMGA spa ora il 26% della IRIDE spa avrà pur guadagnato qualcosa. Non si capisce come mai chieda allo Stato il rimborso del mancato introito dell’ICI sulla prima casa, sgravio di cui godono solo alcuni tra i residenti. Ho l’impressione che l’abolizione dell’ICI sulla prima casa sia pagata anche da chi è in affitto una volta quando apre il rubinetto e la seconda sulla fiscalità generale nazionale.

Ai rassegnati posso dire che la sentenza della Corte Costituzionale dimostra che qualcosa si può e si deve fare.

Di certo è difficile la “lobby” delle internazionali delle acque sono forti e possono influenzare la Banca Mondiale, hanno rappresentanze presso la CEE e possono finanziare campagne pubblicitarie.

L’esperienza dimostra che in Brasile, Bolivia, Indonesia, Ghana l’acqua è diventata merce di lusso a cui possono accedere solo i ricchi. Di certo non sono interessate a territori some la Somalia ed Eritrea che ricevono pozzi con i contributi dei dipendenti delle forze armate italiane e sensibilizzati. Gli AATO si sono raggruppati in Associazione Nazionale degli Enti o Autorità di Ambito (A.N.E.A.).

Per contro noi siamo divisi, (il territorio italiano è stato diviso in 96 ATO e circa 590 tariffe) e ciascuno può agire solo nel proprio Ambito. Il Parlamento italiano è diviso in maggioranza ed opposizione impegnati a far finta di litigare tra loro per cui, anche sensibilizzando tutti i parlamentari nei confronti delle Istituzioni europee ed internazionali le nostre forze sarebbero dimezzate.

Noi, cadendo nella loro trappola, discutiamo se l’acqua debba essere pubblica o privata. Non consideriamo che se fosse pubblica (art. 53 della Costituzione) tutti saremmo tenuti a concorrere in ragione della propria capacità contributiva ma gli introiti debbono essere riscossi dagli enti pubblici. Se fosse privata ciascuno di noi dovrebbe poter scegliere, tra le aziende in competizione tra loro, quella che più conviene così come facciamo quando acquistiamo un vestito, un paio di scarpe o la frutta, telefonia gas e luce .

Il problema vero è che, con il tacito consenso di tutto il Parlamento, l’acqua è un bene pubblico negli oneri: Ci viene imposta una tariffa formulata, con affermazioni non corrispondenti al vero, ai sensi del citato art. 53 con scaglioni ed aliquote crescenti; ma merce (privata) negli utili che le aziende usano per concentrarsi ed eludere la concorrenza. L’antitrust è già intervenuta nei confronti di due società.

Tra gli AATO che ho potuto conoscere (guardare tutti i 96 è troppo laborioso) le azioni delle spa sono possedute in maggioranza da enti pubblici che costituiscono l’Autorità d’ambito. L’Autorità citata (Ponzio) stabilisce le tariffe che Pilato incassa.

Vorrei poter chiedere al Parlamento intero ed al Presidente della Repubblica in qualità di garante della Costituzione: Lo Stato può delegare il potere impositivo ad aziende private?

Faccio notare che le società di cui parliamo gestiscono anche i servizi gas, luce (liberalizzati) e prossimamente rifiuti solidi urbani le uniche che applicano non prezzi ma tariffe articolate.

Il 31 prossimo scade la convenzione AATO Genova /Amga spa. Entro tale data doveva essere bandita un gara per l’assegnazione della gestione del Servizio Idrico Integrale. I cittadini contribuenti possono essere informati? Oppure siamo considerati “servi della gleba”? Le aziende private possono prendere decisioni anche senza avvisare i clienti ma gli atti degli Enti Pubblici devono essere conosciuti da tutti i cittadini che hanno il diritto di essere informati per esprimere un giudizio consapevole e cosciente.

Antonio Pascucci da Lavagna.




giovedì 11 dicembre 2008

Oggi è il "grande giorno", Burlando deve prendere posizione!




Questa sera si avrà finalmente la possibilità di sapere se Burlando vuole o no essere riconfermato presidente della regione Liguria.

Questa sera da Burlando si attendono risposte politiche, non chiacchiere per ingannare il tempo, e con esso i cittadini che aspettano soluzioni innovative - anzi rivoluzionarie - ovvero di sinistra...e non solo.
Burlando questa sera deve dichiararsi, assumere responsabilità, tagliare il cordone ombelicale che lo lega ai ne-fasti della sinistra italiana che per decenni è campata di rigido conservatorismo radicato alla tenuta ad oltranza delle posizioni raggiunte.
Questa sera Burlando dovrà dare il meglio di se.....da ora in avanti dovrà "diventare grande"!
Se farà così sarà CERTAMENTE riconfermato presidente della Regione!

Ma il tunnel è solo l'inizio del percorso innovativo; è solo un tassello della nuova "visione turistica" che andrà a procurare rilevanti sviluppi dell'intero comprensorio levantino..............parliamone da oggi fino alla concreta realizzazione!
Auguri

giovedì 4 dicembre 2008

Tunnel Rapallo Fontanabuona....Giovedì 11 dicembre la presentazione.



Tunnel della Fontanabuona «Ecco lo studio di fattibilità»

CICAGNA. Lo studio di fattibilità del tunnel per collegare la Fontanabuona alla costa è pronto e sarà presentato alla popolazione e ai
pubblici amministratori della Fontanabuona e di Rapallo giovedì
11 dicembre alle ore 21 al cinema teatro di Monleone. L’incontro è stato organizzato dalla Regione, lo studio di fattibilità del traforo è opera di
Filse. La novità viene accolta con soddisfazione da tutti i sindaci della Fontanabuona. «Questa per noi della vallata commenta il primo cittadino di Cicagna, Marco Limoncini è un’ulteriore prova che la Regione vuole andare avanti con il tunnel. Ringraziamo il presidente della Regione, Claudio Burlando, che sta mantenendo le promesse e che ci segue con costanza su questo tema».
Una conferma arriva anche da Roberto Merlo di Filse. «L’incontro dice
Merlo è stato organizzato dalla Regione mentre Filse ha sviluppato
lo studio sia dal punto di vista degli interventi necessari per
realizzare l’opera, sia per la gestione della parte economica, vista assieme
ai colleghi di SviluppoGenova».
Il coordinatore del Pd Fontanabuona Gianni Dondero esprime a sua volta compiacimento. «Possiamo constatare che quanto annunciato
da Burlando si sta effettivamente concretizzando: lo studio di fattibilità è pronto anche se qualcuno non ci credeva. Ora ascolteremo i dettagli».
All’appuntamento, oltre a Burlando e agli amministratori locali e
di Rapallo, saranno presenti il presidente della Provincia, Alessandro
Repetto, i rappresentanti dell’Anas e della Società Autostrade. «Prenderemo atto dei risultati dello studio di fattibiltà, poi si potrà procedere – dice Limoncini . Si andrà avanti al di là delle polemiche: i 25milioni di euro della Regione ci sono, lo studio pure. Per completare il finanziamento dell’opera ci verrà detto se se ne occuperà Società Autostrade con Anas, se soggetti privati oppure pubblici: noi aspettiamo fiduciosi».
Nei giorni scorsi i parlamentari del Pdl Luigi Grillo e Michele Scandroglio
avevano rilanciato la gronda di Levante. Posizione differente quella della parlamentare del Pdl Gabriella Mondello, la quale aveva chiesto opportune verifiche sui finanziamenti.
Mondello,però, aveva dichiarato disponibilità per «lavorare senza polemiche, ma con tavoli di confronto per costruire e realizzare. Le infrastrutture non hanno colore politico, ma servono moltissimo ai cittadini.

GLORIA BARBETTA
La presentazione giovedì 11 dicembre a Monleone.
LaRegione ha organizzato l’incontro

lunedì 24 novembre 2008

Biasotti "tira il pacco" ai rapallesi!




In una gelida serata i cittadini rapallesi confluiti nella sala dell'Hotel Europa, dedicata all'incontro con il candidato alla presidenza regionale, Biasotti, hanno avuto una amarissima sorpresa: Biasotti aveva "da fare" a Roma !!!!!!!!

Così ai cittadini intervenuti è rimasta la possibilità di scegliere tra tre soluzioni:perdere tempo ad ascoltare inutili chiacchiere, oppure andare altrove, oppure ancora "digerire" la delusione e fingere di mostrare interesse rimanendo in sala!

Per un candidato ad una carica di alta amministrazione un "buco di programmazione", nel senso che si è rivelato nella sua pienezza ieri sera, ha qualche cosa di inquietante...................."aveva da fare a Roma" non è un messaggio rassicurante, anzi è molto preoccupante.

La cittadinanza ambisce ad avere contatti "epidermici" con i suoi rappresentanti, in particolare quando sono ancora nella fase della pre-candidatura.

Che Biasotti si stia .....defilando?
Ha un ragionevole dubbio sulle sue possibilità di successo?

Certo che per adesso Burlando gli è di molto superiore nella capacità e nella volontà di rapportarsi con il pubblico.
Resterà tutto così o ci saranno variazioni di comportamento ?
Biasotti deve migliorare parecchio nella sfera della comunicazione diretta.........principalmente mantenendo gli impegni e rendendosi disponibile.
Rimarremo in una posizione di osservazione attenta.