giovedì 11 dicembre 2008

Oggi è il "grande giorno", Burlando deve prendere posizione!




Questa sera si avrà finalmente la possibilità di sapere se Burlando vuole o no essere riconfermato presidente della regione Liguria.

Questa sera da Burlando si attendono risposte politiche, non chiacchiere per ingannare il tempo, e con esso i cittadini che aspettano soluzioni innovative - anzi rivoluzionarie - ovvero di sinistra...e non solo.
Burlando questa sera deve dichiararsi, assumere responsabilità, tagliare il cordone ombelicale che lo lega ai ne-fasti della sinistra italiana che per decenni è campata di rigido conservatorismo radicato alla tenuta ad oltranza delle posizioni raggiunte.
Questa sera Burlando dovrà dare il meglio di se.....da ora in avanti dovrà "diventare grande"!
Se farà così sarà CERTAMENTE riconfermato presidente della Regione!

Ma il tunnel è solo l'inizio del percorso innovativo; è solo un tassello della nuova "visione turistica" che andrà a procurare rilevanti sviluppi dell'intero comprensorio levantino..............parliamone da oggi fino alla concreta realizzazione!
Auguri

giovedì 4 dicembre 2008

Tunnel Rapallo Fontanabuona....Giovedì 11 dicembre la presentazione.



Tunnel della Fontanabuona «Ecco lo studio di fattibilità»

CICAGNA. Lo studio di fattibilità del tunnel per collegare la Fontanabuona alla costa è pronto e sarà presentato alla popolazione e ai
pubblici amministratori della Fontanabuona e di Rapallo giovedì
11 dicembre alle ore 21 al cinema teatro di Monleone. L’incontro è stato organizzato dalla Regione, lo studio di fattibilità del traforo è opera di
Filse. La novità viene accolta con soddisfazione da tutti i sindaci della Fontanabuona. «Questa per noi della vallata commenta il primo cittadino di Cicagna, Marco Limoncini è un’ulteriore prova che la Regione vuole andare avanti con il tunnel. Ringraziamo il presidente della Regione, Claudio Burlando, che sta mantenendo le promesse e che ci segue con costanza su questo tema».
Una conferma arriva anche da Roberto Merlo di Filse. «L’incontro dice
Merlo è stato organizzato dalla Regione mentre Filse ha sviluppato
lo studio sia dal punto di vista degli interventi necessari per
realizzare l’opera, sia per la gestione della parte economica, vista assieme
ai colleghi di SviluppoGenova».
Il coordinatore del Pd Fontanabuona Gianni Dondero esprime a sua volta compiacimento. «Possiamo constatare che quanto annunciato
da Burlando si sta effettivamente concretizzando: lo studio di fattibilità è pronto anche se qualcuno non ci credeva. Ora ascolteremo i dettagli».
All’appuntamento, oltre a Burlando e agli amministratori locali e
di Rapallo, saranno presenti il presidente della Provincia, Alessandro
Repetto, i rappresentanti dell’Anas e della Società Autostrade. «Prenderemo atto dei risultati dello studio di fattibiltà, poi si potrà procedere – dice Limoncini . Si andrà avanti al di là delle polemiche: i 25milioni di euro della Regione ci sono, lo studio pure. Per completare il finanziamento dell’opera ci verrà detto se se ne occuperà Società Autostrade con Anas, se soggetti privati oppure pubblici: noi aspettiamo fiduciosi».
Nei giorni scorsi i parlamentari del Pdl Luigi Grillo e Michele Scandroglio
avevano rilanciato la gronda di Levante. Posizione differente quella della parlamentare del Pdl Gabriella Mondello, la quale aveva chiesto opportune verifiche sui finanziamenti.
Mondello,però, aveva dichiarato disponibilità per «lavorare senza polemiche, ma con tavoli di confronto per costruire e realizzare. Le infrastrutture non hanno colore politico, ma servono moltissimo ai cittadini.

GLORIA BARBETTA
La presentazione giovedì 11 dicembre a Monleone.
LaRegione ha organizzato l’incontro

lunedì 24 novembre 2008

Biasotti "tira il pacco" ai rapallesi!




In una gelida serata i cittadini rapallesi confluiti nella sala dell'Hotel Europa, dedicata all'incontro con il candidato alla presidenza regionale, Biasotti, hanno avuto una amarissima sorpresa: Biasotti aveva "da fare" a Roma !!!!!!!!

Così ai cittadini intervenuti è rimasta la possibilità di scegliere tra tre soluzioni:perdere tempo ad ascoltare inutili chiacchiere, oppure andare altrove, oppure ancora "digerire" la delusione e fingere di mostrare interesse rimanendo in sala!

Per un candidato ad una carica di alta amministrazione un "buco di programmazione", nel senso che si è rivelato nella sua pienezza ieri sera, ha qualche cosa di inquietante...................."aveva da fare a Roma" non è un messaggio rassicurante, anzi è molto preoccupante.

La cittadinanza ambisce ad avere contatti "epidermici" con i suoi rappresentanti, in particolare quando sono ancora nella fase della pre-candidatura.

Che Biasotti si stia .....defilando?
Ha un ragionevole dubbio sulle sue possibilità di successo?

Certo che per adesso Burlando gli è di molto superiore nella capacità e nella volontà di rapportarsi con il pubblico.
Resterà tutto così o ci saranno variazioni di comportamento ?
Biasotti deve migliorare parecchio nella sfera della comunicazione diretta.........principalmente mantenendo gli impegni e rendendosi disponibile.
Rimarremo in una posizione di osservazione attenta.

sabato 22 novembre 2008

Burlando tra la gente di Bogliasco




Il presidente della regione liguria, Claudio Burlando, ha presenziato a diverse occasioni di incontro nel comune di Bogliasco: ha visionato i danni della recente mareggiata, ha inaugurato un nuovo centro di contatto tra i cittadini e la ASL, ha "ascoltato" le lagnanze della popolazione.


Durante l'incontro con i cittadini gli sono state rivolte alcune domande di normale amministrazione: disservizi, disagi, deficienze strutturali.

Lui ha risposto da "buon amministratore genovese".

In sostanza ha detto che: "arriva dove può, dopo aver verificato dove può arrivare!!
"


Ad una domanda molto differente dalle altre ha finto di dare risposta e gli abbiamo inviato la seguente e-mail della quale daremo conto degli sviluppi:


ECCO IL TESTO DELLA E-MAIL INVIATA A :

presidente.giunta@regione.liguria.it


da: ORAS 22 NOVEMBRE 2008

Nella riunione pubblica tenutasi in data odierna, in comune di Bogliasco, alcuni cittadini hanno rivolto domande al presidente Burlando.
Le risposte, dettagliate e precise, hanno soddisfatto gli intervenuti.
Nel caso delle domande poste dal rappresentante della associazione scrivente, è apparso invece un percorso netto e deciso di elusione dei temi.
Vorremmo qui ribadirli, consci della possibilità che siano sfuggiti all'attenzione del presidente Burlando.
Veniva chiesto se il presidente considerava scelta logica l'impianto di depurazione comprensoriale del Levante collocato in Fontanabuona, con riferimento ai percorsi di economicità, di funzionalità, di pubblicità e di convenienza sotto i profili: turistico, della qualità della vita di residenti e ospiti e della possibilità di ricavo economico e di nuove opportunità lavorative.
Il presidente Burlando rispondeva, da ingegnere, dicendo che si trattava di soluzione percorribile ed aggiungeva alcune visioni - prettamente tecniche - sulla validità del progetto (costo degli impianti e costo dei trasferimenti, costo delle sostituzioni ecc.)
Le risposte mancanti, fondamentali e "politiche" si riferivano a questi quesiti :
1) Come ritiene che sia possibile vendere nei pacchetti turistici il "valore delle acque di balneazione" quando i comuni non hanno depuratori; non hanno possibilità di realizzarli per evidente mancanza di spazi; se ricavassero gli spazi a mezzo di colmate i tempi e i costi sarebbero enormi; se comunque si scegliesse questo percorso ci sarebbe sempre pendente il dubbio della efficacia del trattamento con il conseguente ragionevole dubbio della qualità dello sversato in mare.
2) Ritiene che si possa continuare a lungo a sversare in mare prodotti che comunque avrebbero un valore di mercato altissimo - siamo così ricchi ?
3) Perchè ci si ostina a considerare i rifiuti solidi portatori di reddito da recupero, e quindi si spinge la differenziata
, e non si pensa minimamente al valore enorme del "trattato" che proviene dal riciclo della depurazione ?

Queste sono risposte che un presidente di regione deve dare necessariamente, è un fatto politico!
Comprendiamo bene come sia facile per un ex ministro dei trasporti e ingegnere, rispondere con infiniti dettagli a domande "facili facili" che ineriscono i treni ma.......................la regione è anche altro!
Grazie per quanto vorrà rispondere e per la qualità, auspicabile, della risposta.

Nota: in attesa di risposta procederemo a rivolgere le medesime domande a Biasotti - probabile "competitore" nelle prossime elezioni regionali - nella riunione di lunedì sera a Rapallo.

ORAS
a.p.

sabato 15 novembre 2008

MASSIMA ATTENZIONE ! Come reagire ?


Mentre siamo intenti a diffondere il progetto del depuratore comprensoriale che recupererà milioni di metri cubi di acqua, arricchendo le popolazioni del levante, il governo, in ossequio a leggi economiche sovranazionali, a noi ben note, approva l'art . 23 bis del decreto 112, mettendoci a "rischio sete" per il futuro!




L'attenzione ai problemi sociali deve essere altissima!

La partecipazione è l'unica arma !



Articolo 23-bis. DL 112/2008 "Legge Tremonti"
(Servizi pubblici locali di rilevanza economica).

1. Le disposizioni del presente articolo disciplinano l'affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei princìpi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonché di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i princìpi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.

2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei princìpi del Trattato che istituisce la Comunità europea e dei princìpi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei princìpi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità.

3. In deroga alle modalità di affidamento ordinario di cui al comma 2, per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, l'affidamento può avvenire nel rispetto dei princìpi della disciplina comunitaria.

4. Nei casi di cui al comma 3, l'ente affidante deve dare adeguata pubblicità alla scelta, motivandola in base ad un'analisi del mercato e contestualmente trasmettere una relazione contenente gli esiti della predetta verifica all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e alle autorità di regolazione del settore, ove costituite, per l'espressione di un parere sui profili di competenza da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della predetta relazione.

5. Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.

6. È consentito l'affidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostrato che tale scelta sia economicamente vantaggiosa.
In questo caso la durata dell'affidamento, unica per tutti i servizi, non può essere superiore alla media calcolata sulla base della durata degli affidamenti indicata dalle discipline di settore.

7. Le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, possono definire, nel rispetto delle normative settoriali, i bacini di gara per i diversi servizi, in maniera da consentire lo sfruttamento delle economie di scala e di scopo e favorire una maggiore efficienza ed efficacia nell'espletamento dei servizi, nonché l'integrazione di servizi a domanda debole nel quadro di servizi più redditizi, garantendo il raggiungimento della dimensione minima efficiente a livello di impianto per più soggetti gestori e la copertura degli obblighi di servizio universale.

8. Salvo quanto previsto dal comma 10, lettera e), le concessioni relative al servizio idrico integrato rilasciate con procedure diverse dall'evidenza pubblica cessano comunque entro e non oltre la data del 31 dicembre 2010, senza necessità di apposita deliberazione dell'ente affidante. Sono escluse dalla cessazione le concessioni affidate ai sensi del comma 3.

9. I soggetti titolari della gestione di servizi pubblici locali non affidati mediante le procedure competitive di cui al comma 2, nonché i soggetti cui è affidata la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali degli enti locali, qualora separata dall'attività di erogazione dei servizi, non possono acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, né svolgere servizi o attività per altri enti pubblici o privati, né direttamente, né tramite loro controllanti o altre società che siano da essi controllate o partecipate, né partecipando a gare. Il divieto di cui al periodo precedente non si applica alle società quotate in mercati regolamentati. I soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali possono comunque concorrere alla prima gara svolta per l'affidamento, mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica, dello specifico servizio già a loro affidato. In ogni caso, entro la data del 31 dicembre 2010, per l'affidamento dei servizi si
procede mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica.

10. Il Governo, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni ed entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nonché le competenti Commissioni parlamentari, adotta uno o più regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al fine di:
a) prevedere l'assoggettamento dei soggetti affidatari diretti di servizi pubblici locali al patto di stabilità interno e l'osservanza da parte delle società in house e delle società a partecipazione mista pubblica e privata di procedure ad evidenza pubblica per l'acquisto di beni e servizi e l'assunzione di personale;

b) prevedere, in attuazione dei princìpi di proporzionalità e di adeguatezza di cui all'articolo 118 della Costituzione, che i comuni con un limitato numero di residenti possano svolgere le funzioni relative alla gestione dei servizi pubblici locali in forma associata;

c) prevedere una netta distinzione tra le funzioni di regolazione e le funzioni di gestione dei servizi pubblici locali, anche attraverso la revisione della disciplina sulle incompatibilità;

d) armonizzare la nuova disciplina e quella di settore applicabile ai diversi servizi pubblici locali, individuando le norme applicabili in via generale per l'affidamento di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonché in materia di acqua;

e) disciplinare, per i settori diversi da quello idrico, fermo restando il limite massimo stabilito dall'ordinamento di ciascun settore per la cessazione degli affidamenti effettuati con procedure diverse dall'evidenza pubblica o da quella di cui al comma 3, la fase transitoria, ai fini del progressivo allineamento delle gestioni in essere alle disposizioni di cui al presente articolo, prevedendo tempi differenziati e che gli affidamenti diretti in essere debbano cessare alla scadenza, con esclusione di ogni proroga o rinnovo;

f) prevedere l'applicazione del principio di reciprocità ai fini dell'ammissione alle gare di imprese estere;

g) limitare, secondo criteri di proporzionalità, sussidiarietà orizzontale e razionalità economica, i casi di gestione in regime d'esclusiva dei servizi pubblici locali, liberalizzando le altre attività economiche di prestazione di servizi di interesse generale in ambito locale compatibili con le garanzie di universalità ed accessibilità del servizio pubblico locale;

h) prevedere nella disciplina degli affidamenti idonee forme di ammortamento degli investimenti e una durata degli affidamenti strettamente proporzionale e mai superiore ai tempi di recupero degli investimenti;

i) disciplinare, in ogni caso di subentro, la cessione dei beni, di proprietà del precedente gestore, necessari per la prosecuzione del servizio;

l) prevedere adeguati strumenti di tutela non giurisdizionale anche con riguardo agli utenti dei servizi;

m) individuare espressamente le norme abrogate ai sensi del presente articolo.

11. L'articolo 113 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, è abrogato nelle parti incompatibili con le disposizioni di cui al presente articolo.

12. Restano salve le procedure di affidamento già avviate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

domenica 9 novembre 2008

Meeting sul paesaggio, la Regione si avventura verso un progetto organico ?





Nei giorni 13 - 14 - 15 novembre si terrà il convegno organizzato dalla regione.

Cliccare qui sotto per aprire la brochure.................

Meeting sul paesaggio

martedì 28 ottobre 2008

La "nuova visione" del Levante ligure




Inizia oggi un percorso innovativo e organico della ri-costruzione del Levante.

Parte con concetti semplici, di facile comprensione, perchè la vita è semplice.
L'uomo, che a differenza degli altri animali, può darsi un'organizzazione "inventata" ha spesso agito per complicare la sua vita, sia individuale che sociale.
Non è solo il crollo dell'economia monetaristica, non è solo il crollo del mondo ideologico, non è solo l'estremizzazione dell'atomismo umano, ma è la ragionevolezza - che esprime la sua forza nella semplicità - che ci spinge a esprimere la "nuova visione".

Si impone una premessa e, quindi, vediamo brevemente alcuni concetti:
Cos'è l'economia monetaristica ?
Un sistema di governo economico del mondo, basato sulla produzione di strumenti virtuali - le monete - convenzionalmente accettati come mezzi di scambio.
Le monete sono supportate da valori ormai "irreali" ed il tracollo, appena iniziato, produrrà danni immensi.
Che cos'è il mondo ideologico ?
E' quell' impostazione sociale che prevede la differenziazione dei soggetti umani singolarmente legati ai dettami di determinate scale di "valori".
Semplificando: esistono ideologie che mettono in sequenza alcune "necessità", con un determinato ordine di importanza, e su quelle indicazioni vanno a convergere le preferenze dei singoli cittadini.
Cos'è l'atomismo umano ?
E' la disperata solitudine, ovvero il fatto che l'essere umano trovi isolamento ovunque in ogni situazione che lo rapporta ad altri elementi della sua stessa specie animale.

Vediamo ora che cosa è l'economia, qual'è quella specificatamente levantina e come può essere ri-costruita.
L'economia è il sistema di studio teorico ed applicazione pratica di concetti di equilibrio dove si analizzano e individuano le "fonti" energetiche e se ne dispone l'uso in ragione del soddisfacimento delle necessità.
Quella levantina ha la specificità di possedere enormi fonti energetiche che sono tutte da scoprire, quindi ha una ricchezza potenziale enorme.
Per essere ri-costruita occorre abbandonare gli schemi ormai noti a tutti come fallimentari e introdurre un nuovo approccio culturale verso l'interpretazione del nuovo modello.
Difficile da comprendere ?
Se è così, allora è il momento di intraprendere il viaggio che sarà lungo e difficile, ma per questo molto ambito a chi, come noi, cerca risultati importanti e difficoltosi da raggiungere.
La nostra idea ispiratrice, da molti anni, è proprio quella di cercare risultato laddove i più abbandonano perchè manca loro il coraggio, che nasce solo ed esclusivamente dalla conoscenza profonda del rischio e dalla conoscenza profonda delle tattiche che portano al raggiungimento del piano strategico.


Oggi è il giorno della partenza del progetto, nei prossimi giorni inizieremo la trattazione costante e sequenziale.....sulle piazze!
Buon viaggio e................... collaborate con la critica e la discussione.
Grazie