martedì 12 luglio 2011

la "mafia nel Levante ?".....SCANDROGLIO querela ? Si,proprio lui, come "la prima gallina a cantare....! !



MICHELE SCANDROGLIO, responsabile regionale del PD+L querela:


Eccolo qui sotto, il "caro Michelino!!", con il vescovo Tanasini al quale offre la sua "devozione" (il gesto delle mani è significativo !)



Di lui si "scopre molto", ed è più che sufficiente, leggendo la sentenza di condanna a due anni e quattro mesi emessa dal Tribunale di Varese, a quest'indirizzo:

Tra le altre cose si legge:
"Noi sosteniamo - ha osservato il pubblico ministero - che il Tribunale nel fare giustizia dovrà innanzitutto restituire il senso dell'onore ad un'attività , ad un concetto, ad una filosofia che, accettando certe tesi, verrebbe ingiustamente ed ulteriormente maltrattata, la politica. Tutto ciò che viene contestato agli imputati è stato fatto ai danni della politica, non per la politica. Siamo uno Stato di diritto, abbiamo una Carta costituzionale che ci insegna in che modo dobbiamo e possiamo partecipare alla vita democratica del Paese, individua strumenti precisi e ne dà rilevanza di primaria importanza. Tra questi vi sono i partiti. Giustificare in nome della politica ciò che per noi è reato, significa infierire su una vittima che in quest'aula non ha mai avuto un vero difensore. E non l'ha mai avuto, perché, lo diciamo subito, nel lungo elenco delle originarie parti civili, noi ci saremmo aspettati quelli che consideriamo i grandi assenti, i partiti politici. Sono loro le vittime di coloro che avevano assunto il controllo della loro organizzazione e sono stati poi coinvolti, offesi, costretti a sciogliersi sotto l'effetto devastante della scoperta. Restituiamo onorabilità e credibilità alla parola "politica". Non accettiamo che quegli imputati, ancora una volta, se ne facciano scudo per giustificare ciò che non è altro che un disegno premeditato per commettere gravi azioni delittuose".

...

Il signore qui sotto è  GINO GARIBALDI, consigliere regionale citato nel capo di imputazione riprodotto in apertura........



lui è  meno noto alla "giustizia" del suo "capo", ma necessita di una particolare attenzione ricordando che Paolo Borsellino disse:
<< L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati. (tratto dalla lezione del 26 gennaio 1989 all'Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa)


...


La "lezione Borsellino" impone quindi di osservare le cose sotto un'altro profilo e induce a prendere coscienza di molte cose collegate tra loro:

1) GINO GARIBALDI  è da molti anni il "padrone assoluto" del comune di Cogorno dove è stato consigliere, poi assessore, poi sindaco (con preferenze "bulgare"!).
2) Oggi il comune, di cui lui è assessore, è diretto dalla sig.ra SOMMARIVA ENRICA, "creatura politica" di  GINO GARIBALDI - non più eleggibile ! - e, anche,  sua "fedelissima esecutrice"..........di ogni e qualsiasi "desiderata" !!



Dotata di modi eleganti, ha una voce "affascinante" ed è capace di rapportarsi in maniera adeguata in ogni situazione ma..................rischia di assecondare le "follie politico/amministrative" del "boss" .............
3) Il comune di Cogorno, di cui la SOMMARIVA è sindaco e GINO GARIBALDI "padrone", contiene un territorio assai interessante per gli speculatori, soprattutto "mafiosi":



L'area tratteggiata in rosso rappresenta il "pezzo pregiato" del comune  e potrebbe diventare assai presto edificabile se mai passerà all'esecuzione il piano di messa in sicurezza dell'Entella (sponda sx - quella di Lavagna) fortemente voluto dall'assessore regionale RENATA BRIANO (consigliera nazionale di (N)egambiente) e dal suo "fedele scudiero" PAOLO PERFIGLI.
4) La gestione del comune di Cogorno ha "insegnato" molto a GINO GARIBALDI su che cosa sia la "prevaricazione" (il modello tipico di azione del 416 bis.!); in quel comune, infatti, si rileva la presenza di speculatori immobiliari "istituzionali" e progettisti che agiscono in regime di monopolio; tutto questo è il "modello" GARIBALDI/ SCANDROGLIO, che produce finanziamenti e clientele.
5) GINO GARIBALDI, ha rapporti assai stretti con il potentissimo "Consorzio di Coop Sociali Tassano", in cui c'è Pierangelo Tassano, suo cognato.
6) Si può quindi affermare che GINO GARIBALDI  gode di ampie "clientele elettorali" ma,  dall'analisi del voto delle ultime elezioni regionali emerge un dato molto preoccupante:
GINO GARIBALDI ha ricevuto numerose preferenze in un territorio che non conosce, dove lui non è conosciuto, dove fare il suo nome e scoprire che "nessuno" sa chi sia è la regola !!!.......................quello è il territorio dove "IMPERA" GINO MAMONE  e la ECO-GE !
...

Chi è GINO MAMONE, chi sono i "MAMONE" e chi è, infine VINCENZO MAMONE (che vedremo più avanti dove "compare" ?

GINO MAMONE che vediamo qui sotto con l'avv. CASAGRANDE (arrestato e condannato per reati commessi come "consulente" di Marta Vincenzi - "mensopoli" ecc.- ) è un trafficante in area PD-l (Burlando e Vincenzi i suoi "sponsor" prima della caduta in disgrazia).........un po' come Pronzato oggi !


GINO MAMONE  è l'uomo delle mille procedure giudiziarie, di cui "PANDORA"  è una delle più importanti:



Per descrivere per sommi capi  la sua "attività" che nel Levante è poco nota, partiamo  dal tentativo di corrompere un giudice messo in atto dai Mamone, ed in particolare da Gino Mamone. Questi, attraverso Domenico Casagrande,  voleva scoprire se vi era la possibilità di corrompere il sostituto procuratore Francesco Pinto, ovvero il pm titolare delle diverse inchieste che riguardano la sua principale società, la Eco.Ge e lui stesso per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa di incanto al fine di "controllare" l'assegnazione degli appalti e subappalti di demolizioni e bonifica nelle aree della Acciaierie di Cornigliano, oltre che per corruzione finalizzata all'ottenimento del via libera del Comune di Genova per la realizzazione del progetto (dell'arch. Vittorio Grattarola) nell'area dell'ex Oleificio Gaslini, quella relativa alle false fatturazioni con creazione di fondi neri da utilizzare per corrompere, ma anche per filoni che portano alla Stoppani tra Arenzano e Cogoleto...

E' naturale che GINO MAMONE e VINCENZO MAMONE, vista l'aria che tira a GENOVA, abbiano pensato di "spostarsi" un po' più in la, nel LEVANTE...........tanto per fare "qualche affare" dopo le telefonate di "presentazione" fatte da BURLANDO !!

Hanno sponsor importanti (BURLANDO in primis) che possono introdurli in amministrazioni "amiche" (PD-l) e se poi queste amministrazioni sono del PD+l.............ci penserà SCANDROGLIO, con il "suo fido" GARIBALDI  !!

Ecco allora che in regione ed in provincia, dove MAMONE detta legge, compare l'intenzione di "lottizzare un SIC (Sito di Interesse Comunitario): l'ENTELLA!

GINO MAMONE offre i suoi servigi all'omonimo "GINO" GARIBALDI e nelle ultime regionali del 2010 gli "scarica addosso" il suo potere territoriale consistente nei voti che GARIBALDI prende nelle sezioni della Valpolcevera e della zona di Busalla/Savignone.....dove nemmeno un cane sa chi sia !!

Poi GINO (Mamone) si incontra con GINO (Garibaldi) e si mettono a parlare della colmata di Lavagna (un immenso sversamento in mare di "ogni cosa") e anche della lottizzazione della Piana dell'Entella che , dice GINO (Mamone) è "cosa nostra" (!!) nel senso che BURLANDO, BRIANO e PERFIGLI, seguiranno i suoi "suggerimenti" !

GINO (Mamone) aggiunge poi che VINCENZO (Mamone) è molto bene introdotto nella parte alta della valle (S.Stefano d'Aveto) poichè metterà là un "suo uomo" che gli ha fatto un "favore"  mettendo in lista una signorina in un partito collegato con BURLANDO; aggiunge che "lassù", in alta valle, si faranno "lavori importanti" !

GINO e VINCENZO  MAMONE sono stati diverse volte a "visitare i luoghi" ma nessuno li conosce da quelle parti e quindi...................tutto "a posto" gli affari vanno avanti !

GINO e VINCENZO MAMONE  sono "massoni" iscritti alla Loggia di Fegino/Genova come si può leggere andando a questa pagina di rete e cliccando su: IL FASCINO SEGRETO DELLA MASSONERIA..........


Si può leggere la medesima cosa, con nomi e cognomi, anche su REPUBBLICA Genova:




Emerge, coma la CONFAPI, sia interamente controllata dai fratelli 'ndranghetisti MAMONE !!

Il comune di LAVAGNA, la Provincia di Genova e la Regione Liguria, però, fingono di non "sapere" ed eseguono gli "ordini" del finanziatore principale !!



...

E a LAVAGNA ?

Lavagna, la colmata, la giunta VACCAREZZA, SCANDROGLIO, MAGGI  e SANTO NUCERA:

Partiamo da quel" sant'uomo" (!!??) del sindaco VACCAREZZA  che dice:




Come si potrebbe dargli torto ?
La 'ndrangheta di cui parlano i giornali non lo ha mai "pressato" perchè si tratta di "quattro scappati di casa" come Gangemi, Belcastro, Garcea e Nucera Paolo......tutti arrestati !
Però "Mimmo" Gangemi che non è scemo, parla di un "pisciaturi" riferendosi a SANTO NUCERA, consigliere comunale PD+l.................
Cos'è un "pisciaturi" ?
Uno che di questi scappati di casa se ne fotte, perchè lui si rapporta molto in alto, non entra nelle dispute della "locale" (la struttura di 'ndrangheta) !
Bisogna ricordare che "pisciaturi" si dice di uno che è "entrato" nell'amministrazione ( comunale, provinciale, regionale, statale) così come ha fatto SANTO NUCERA, grazie all'appoggio di SCANDROGLIO, GARIBALDI e MARIO MAGGI (grande capo di CL che lo ha sostenuto alle comunali del 2009).
Questi tre, SCANDROGLIO, GARIBALDI e MAGGI, sapevano bene che SANTO NUCERA è il figlio del "soggiornante obbligato" (per reati di mafia) VINCENZO NUCERA !!
Così come lo sapeva bene anche FRANCO ROCCA, ex sindaco di ZOAGLI, oggi consigliere regionale PD+l, quando lo candidò alle provinciali per la Lista Biasotti ! NUCERA e ROCCA possiedono terreni da lottizzare nel comune dove ROCCA era sindaco e dove oggi - non essendo più eleggibile  (come GARIBALDI a Cogorno !) ha "messo" la fidatissima NICHEL...............
ROCCA e NUCERA si avvalgono anche dei "servigi" della sig.ra ROCCA, che gestisce una importante agenzia immobiliare che venderà i loro immobili e quelli che, grazie ai MAMONE, verranno costruiti in abbondanza !!

Oggi SCANDROGLIO, GARIBALDI, VACCAREZZA & co.sanno bene che GINO MAMONE è quello che sta scritto qui sopra !

Sanno anche che
 GINO MAMONE, uomo di 'ndrangheta, non fa parte della manovalanza dei Gangemi & co..............anche lui è un "pisciaturi" !
E' a un livello tale di infiltrazione nelle amministrazioni che fa eleggere chi "vuole lui"!
E' a un livello tale che i suoi "ordini" si traducono in questo:




Sulla piana dell'Entella, sbancamenti, scavi e colate di cemento.........vedi ovale tratteggiato !
Sulla diga, sversamenti, consolidamenti e colate di cemento !!!!

Dove sono gli ambientalisti, che si dichiarano "antimafia" ?
Saranno mica finanziati dai partiti che prendono le "tangenti" dai MAMONE ?


Dove sono i sindacati, che si dichiarano"antimafia" ?

GINO MAMONE, che non è scemo per niente, finanzia "cani e porci" tra i "controllori" e così il popolo si becca quello che va cercando.........................
VENANZIO MAURICI, tanto per fare un nome nuovo nel Levante, è stato fino a poco tempo fa potentissimo capo del sindacato degli edili..........è uno 'ndranghetista fedele ai MAMONE !!!
Il "popolo" spesso conosce "molte cose" ma è abituato a "mugugnare" e servire diligentemente il suo padrone!!!





5) Il comune di Lavagna, fortemente interessato all'opera, avrebbe poi da fare la parte del leone poichè l'area su cui attivare la "colata di cemento" di sua competenza è enorme (si veda l'ovale tratteggiato)...............



5) La parte tratteggiata all'esterno della diga del porto (in basso a sx) rappresenta invece la porzione di grande appetibilità per GINO GARIBALDI e per il suo capo SCANDROGLIO: viene chiamata "la colmata di Lavagna" ed è lo "scempio" che riunisce solidarmente "negli affari" il PD+l (con Scandroglio e Garibaldi) con il PD-l (con Burlando e Briano) tutti e quattro uniti con il "soggetto terzo".......................la soc. ECO.GE  della famiglia di 'ndrangheta MAMONE, Gino e Vincenzo.


venerdì 8 luglio 2011

Falsificare il risultato elettorale è una "regola certa".........con le cosche è ancora più facile !!!


Bravi ed attivi Marco Grasso e Matteo Indice ma............................


.................questa è "cronaca", solo semplice e sterile cronaca che non serve a nulla, anzi è pericolosissima, se non viene contemporaneamente affiancata da commenti che suscitino dialogo e conoscenza.

La sterile cronaca è utile quando avvia un dibattito.........
Quando la cronaca riporta l'omicidio di un bambino  si scatena, di solito, un delirante dibattito al quale intervengono "tutti"!?
Per questioni così importanti e fondanti del costume sociale come la "truffa elettorale", che produce in ricaduta tutti i delitti possibili (compreso l'omicidio di un bambino!) il dibattito non parte e i pochi commentatori fanno battute di scarsa rilevanza appoggiandosi ai luoghi comuni.

Sarà quindi utile fissare  l'attenzione su quanto la "sterile cronaca" non riesce a raccontare:
-Già il titolo è fuorviante perchè, con documentazione certa ed inoppugnabile, si può far risalire il pilotaggio delle elezioni da parte delle "cosche", almeno al 1981..........con l'elezione della giunta Teardo !!

-Alberto Teardo, presidente di Regione Liguria fu arrestato  nel 1983 per un lungo elenco di reati e la “sporca vicenda” dette luogo a molti commenti tra i quali spiccò quello di Baget Bozzo:

"Le giunte locali sono difficili a costituirsi e ancora più difficile sarà il loro equilibrio nell' esercizio del governo perchè non dispongono più di un linguaggio politico: nè pentapartitico nè "rosso". Il vero evento è questo: le giunte locali nascono senza politica, costituiscono il simbolo della sua assenza. La Liguria sta diventando da questo punto di vista una delle regioni italiane più significative. Forse è veramente un segno visibile della marcia verso il nord del costume mafioso
Che l' ex presidente Teardo, condannato a molti anni di carcere (12 anni e 9 mesi !!!), se ne esca in libertà provvisoria pagando 40 milioni di cauzione pronta cassa e poi inizia immediatamente la sua attività politica attaccando duramente il sindaco socialista di Genova, porta sulla riviera ligure quella bella sicurezza d' impunità che, a livelli così formali, era qui sinora sconosciuta.
L' opinione pubblica non si è rimessa dal sussulto, ma a che cosa non ci si rassegna ormai? 
L' impunità si addice al potente. 
Ma non basta. 
Assessori e funzionari democristiani della Regione Liguria sono coinvolti nello "scandalo" dei corsi d' istruzione professionale in tutto o in parte "fantasma", finanziati dalla Comunità economica europea. 
Questa volta non sono colpiti solo gli assessori, ma anche i funzionari: ciò mostra la crisi dell' oggettività e dell' indipendenza della amministrazione. 
Era una cosa nota: oggi la magistratura la rivela puntualmente come una finzione. 
Ma ciò apre una crisi di credibilità in tutto il sistema delle autonomie regionali, in cui le connivenze tra politico e funzionario sono più facili e meno istituzionalmente protette che non quelle tra funzionario statale e ministro. 
LA magistratura ha in mano tutte le carte e tutti i poteri. 
I partiti della Regione Liguria in cerca di una maggioranza sono in ginocchio innanzi al giudice .........
Oggi, con metà del gruppo assessoriale democristiano incriminato, un solo assessore scudo crociato è costretto ad accumulare tutti gli incarichi del suo partito... 
Il magistrato diventa così l' arbitrio d' una situazione politica e il potere si trasferisce verso il tribunale. 
Ne consegue che i governi locali si fanno con il consenso e nei tempi voluti dal magistrato. 
Lamentavo un giorno che la Liguria fosse una regione che non fa notizia. 
Oggi essa manda le più singolari notizie, ma travestite da banalità. Nessuno fa attenzione, per inveterata abitudine, a ciò che accade tra Roia e il Magra. Eppure oggi questa regione è la cartina di tornasole della realtà del paese." 
- di GIANNI BAGET BOZZO

Si può quindi ragionevolmente concludere che:

"Non si tratta della questione morale posta soltanto nei termini di chi ruba di più o di    meno.
Si tratta del fatto che l' esaurimento del linguaggio politico fa sì che anche il più onesto degli uomini non conosca come grammatica e come sintassi della sua azione altra formula che quella, eminentemente conflittuale, della spartizione del potere


A che cosa è servito denunciare la modalità truffaldina delle “firme false” che ha occupato centinaia di pagine di stampa nel 2005 ??



A che cosa è servito ri-denunciare la modalità truffaldina delle “firme false” che ha occupato centinaia di pagine di stampa anche nel 2010 ??




A che cosa è servito denunciare, verificare, accertare...........



A che cosa è servito che il direttore del SECOLO XIX, La Rocca scrivesse:






A che cosa è servito denunciare al Tribunale di Torino (che ha competenza sull'operato dei magistrati liguri ) il comportamento gravemente lesivo del risultato elettorale tenuto dal Presidente della commissione elettorale HAUPT ?

E ancora, a che cosa è servito chiamare all'attenzione LALLA, (oggi "difensore civico", dopo il pensionamento !!??) attraverso un intenso volantinaggio davanti al Tribunale di Genova distribuendo questo volantino: 

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Firme FALSE o Firme.... e "FARSE"

-Con una Commissione elettorale che certifica più firme di quelle depositate (e non procede nemmeno ad una riverifica), come nel 2005, si ripresenta il medesimo spettacolo della mancanza TOTALE del controllo, pur nella evidente presa di conoscenza della fallacità del metodo.
-A che serve una Commissione elettorale che sbaglia i conteggi; "osserva" le anomalie solo dopo uno "SCANDALO" pubblico; concede visioni parziali e induce il cittadino alla incredulità, non ottemperando ai doveri d'ufficio ?
-E' così difficile mettere a disposizione di tutti la visione dei documenti utilizzati e depositati in tribunale ?
-Quanti giorni sono ancora necessari e quale nuovo scandalo occorre portare alla luce perché il presidente di Commissione, il giudice Alberto Haupt, prenda una decisione e verifichi firma per firma?
-Dovevano essere i radicali a dichiararsi "danneggiati" ?
-L'Italia intera è danneggiata dalla farsa replicata (a soli cinque anni di distanza), ed i liguri che andranno a votare liste di cui non si è accertata la legittimità a concorrere.
-Il pressapochismo degli strumenti di controllo è di evidenza eclatante, come la prassi di violare le regole dai partiti (tutti).
-Chiedere un "corretto" intervento degli uffici incaricati è anomalo ?
-Quando mandiamo i nostri "delegati" a controllare il "corretto svolgimento delle elezioni" in qualche landa sperduta del terzo mondo, ci rendiamo conto di essere – noi - appartenenti al "quarto mondo" ?
-Dobbiamo chiedere aiuto alla Namibia per avere una democrazia rappresentativa degna di essere tale ?
-Anche il direttore del maggiore quotidiano ligure, Il Secolo XIX, è stato chiaro e netto nel richiamo delle responsabilità (e colpe) dei partiti ed ha anche aggiunto che servirebbe che il Procuratore Capo, Francesco Lalla, procedesse subito al sequestro di TUTTE le firme depositate per una verifica a 360 gradi, prima delle elezioni!
Invece ancora nulla!
www.casadellalegalità.org oras.genova@gmail.com
...

Quindi, preso in esame il racconto appena concluso, le domande da porsi sono:

E' lecito dare alla magistratura la responsabilità "maggiore" di tutto quanto accade ?







martedì 5 luglio 2011

Santa, Recco e Lavagna,,,,,,,il problema dei "commercianti" !




Sul SECOLO XIX di oggi compare questo articolo:


Sullo stesso quotidiano compare anche quest'altro:


Il 18 novembre 2010, sulle pagine del SECOLO XIX, compariva quest'articolo:


Che cosa lega i commercianti dei tre comuni, alla luce di quanto sopra ?
La risposta è semplice:   la  - CREDULITA' -

Come definisce il miglior dizionario la parola “credulità”?

...........................L’essere credulo, ingenuo! 

Dunque il commerciante - in questo caso - è un credulone! 
L’ingenuo per eccellenza, colui che “crede con estrema facilità” (stessa definizione che troveremmo in un qualsiasi vocabolario). 
Il mondo ne è pieno, ed offre, gratuitamente, gli argomenti che determinano la credulità stessa: gli oroscopi, le religioni, i vari credi alternativi, le parole dei politici, le promesse d’amore; tutto questo potrebbe - e di fatto è - oggetto di credulità
Sembra essere da sempre il motore dominante dell’esistenza stessa, una linfa vitale attraverso la quale passa il "veleno" che distrugge il ragionamento.

Ciò premesso occorre riprendere la possibilità di ragionare e per farlo occorrono:
a) Informazione
b) Equilibrio e buon senso
c) Capacità di vedere il mondo sotto il profilo "sociale"
d) Uscire dall'interesse privato ed entrare nell'interesse condiviso/pubblico

Analizziamo ora le vicende dei tre comuni con dettagli informativi necessari per "ragionare".
-Si tratta di comuni collocati in aree di forte preminenza turistica conosciuti per essere posti ai "lati" del Monte di Portofino il cui comprensorio è la base dell'attrattività turistica.
-Sono comuni nei quali - per la vocazione turistica - si colloca una determinante economia "del commercio e dell'accoglienza"
-In tutti e tre i comuni le aree libere o liberabili rappresentano una forte attrattiva per i gruppi speculativi (che non hanno mai interesse a distribuire ricchezza sul territorio, ma, semmai, a trasferirla dal territorio verso altri lidi)
-In tutti questi comuni la "componente commercio" esprime una percentuale di votanti assai rilevante ed è quindi oggetto di particolari attenzioni.
-A Santa, Recco e Lavagna, infine, si stanno combattendo dure "guerre" sulla cosiddetta "zona a mare".

Un particolare molto importante che lega poi questi tre comuni, e le loro vicende "calde" , viene rappresentato dalla presenza del medesimo gruppo speculativo: il "noto" gruppo Volpi/Bandera & company...............

Partiamo da Santa dove, come è annunciato nel primo articolo del SECOLO XIX riportato qui sopra, il giorno 13 luglio verrà tenuta una riunione.
In tale contesto Bandera proverà a convincere della bontà del suo progetto i commercianti intervenuti, sfruttando le capacità indubitabili del nuovo "collaboratore" - BARABINO & Partners.
In tale occasione i "creduloni" avranno di che gioire perchè saranno rifocillati di "bufale" in quantità.
Ma i commerciati di Santa non hanno ancora assaggiato il "piatto forte" che invece è stato mal digerito a Recco e persino "vomitato"a Lavagna.
Il "piatto forte", naturalmente nascosto tra le "bufale" dei comunicatori per eccellenza, consiste nell'errore irrimediabile - si veda Lavagna - di concedere per decenni un'intera area strategica ad un MONOPOLISTA !
Per comprendere meglio questa affermazione sul "piatto forte - nascosto" è sufficiente leggere l'articolo su Lavagna in cui il SECOLO XIX titola: NATALE AL BUIO ? IL PORTO DONA 15.000 EURO!
Un comune che potrebbe essere ricchissimo deve ricorrere all'umiliante elemosina di uno speculatore (Mazreku e Bandera rappresentano la medesima "società") perchè non ha in cassa 15.000 euro per le luminarie natalizie.....però:
-Lavagna possiede nei suoi confini comunali il più grande porto del Mediterraneo ! 
ma nonostante questo:
-Lavagna è la città ligure con il più alto indebitamento pro capite !
-Lavagna ha un credito verso Mazreku/Bandera di 270.000 euro  di tassa sui rifiuti !
-Lavagna ha un credito ICI verso Mazreku/Bandera di 3 milioni di euro !!!
quali sono le ragioni di questo:
-Lavagna sconta scelte scellerate di un'amministrazione priva di buon senso.
-Lavagna ha il porto gestito  da un privato/monopolista.

Vediamo ora le vicende del terzo comune composto di "creduloni":
-Recco, nell'articolo del SECOLO XIX (così come già riportato in altri numerosi altri precedenti), si trova in condizioni analoghe a Santa e Lavagna.
-Recco ha scelleratamente concesso tutta la zona a mare ad un MONOPOLISTA (Volpi/Bandera) che ormai da anni sta prendendo per i fondelli l'intera città.
-Recco ha raggiunto in cinque anni il più basso indice abitante/turista dell'intera Liguria, dunque il suo profilo turistico è inesistente.
-Recco, in cambio della promessa mai mantenuta da Bandera di "siste-mare" la zona a mare, gli ha concesso tutto quanto era "inconcedibile" ad altri.
-Recco ha concesso in uso "completamente gratuito" tutto il mare di Recco alla cosca, nella ingenua "attesa" del restyling !!!???.

Ora una "chicca" che riguarda Santa:


Qui il SECOLO XIX mise in evidenza i "modi" da imbonitore di Roberto De Marchi, ancora sindaco di Santa.
A destra compare un commento di Roberto Pettinaroli assai "centrato" che aiuta a smascherare la "vera faccia" di De Marchi.

Una domanda per concludere:
Quando accadrà che Pettinaroli pubblicherà un commento su quanto affiora pericolosamente nei tre comuni ?

Forse è distratto da altro!!


domenica 3 luglio 2011

E' necessario un "PUGNO NELLO STOMACO" ? Ora SI !!


'buchi di bilancio', 
'clima intimidatorio', 
'pratiche clientelari', 
'infiltrazioni nel settore dei lavori pubblici'. 


Lavagna oggi, Recco domani e Santa dopodomani..............
(alla fine dell'articolo si comprende perchè !)

Il Levante Ligure, intendendo con questo il "TIGULLIO" rende necessario uno "pugno nello stomaco" non tanto nel senso letterale/pugilistico quanto come un'espressione, un'immagine o una sensazione eccezionalmente forte, che ci colpisca emotivamente rompendo le convenzioni radicate da anni di informazione "normalizzata"

Allo scopo di farlo nel modo maggiormente utile alla collettività ed alla tanto decantata democrazia, che non può esistere senza informazione libera a 360 gradi, utilizziamo due pagine di "informazione" (!!??)
---La prima, tratta da IL SECOLO XIX, ed. Levante è quella riprodotta qui sotto (dove Il sottotitolo cita, tra l'altro "VOTO DI SCAMBIO" ):



---La seconda, tratta da una pagina di rete del "Menabonews".....




Nell'articolo del SECOLO, Simone Traverso tenta, per quanto gli sia possibile ( e gli va dato merito! ), di avvicinare il lettore alla comprensione del problema ma non ne ha le possibilità, perchè i ROS dei carabinieri - da cui trae le notizie - "lavorano" su fattispecie di natura esclusivamente giudiziaria/penale. 
Il SECOLO XIX, d'altro canto, si astiene dal mettere in stampa un commento di natura socio/antropologica che spetterebbe al direttore o a qualche suo delegato, anche esterno al giornale, vista l'importanza della notizia che il cronista Traverso segue da giorni.
Questo è un fatto di gravità rilevante per un giornale che si dichiara "indipendente" !

Nella pagina del "Menabònews", invece, Lorenzo Podestà prova a fare un commento che risulta alla fine della lettura molto peggiore di un "decoroso silenzio" !

Scrive infatti  Podestà: 
"Svegliarsi una mattina nella consapevolezza di essere concittadini di presunti ‘ndranghetisti, finiti in manette nell’operazione condotta dai reparti speciali dei carabinieri. Sapere che nel Tigullio si sono svolti incontri della malavita organizzata, scoprire che a Lavagna vivevano e lavoravano sospetti affiliati alla mafia calabrese......"
E' sufficiente questa introduzione per svalutare tutto quanto il commento. 
Bisogna chiedersi se Podestà è consapevole di che cosa sia la "prevaricazione", la legalità, se sappia che cosa significhi "stato di diritto", se conosca, infine - anche perchè riferitogli da altri - come vive il "cittadino onesto" il suo rapporto con l'amministrazione..............quella di Lavagna in particolare, ma non solo quella .
Bisogna poi chiedergli anche se è a conoscenza del "soggiornista obbligato" per reati di mafia "importato" a Lavagna nel 1961 (data del provvedimento), se ne conosce la "famiglia" se ha mai inteso rendersene edotto per poi - se mai ne avesse avuto l'intenzione (!!??) - comunicarlo ai cittadini .

Podestà prosegue poi scrivendo:
" L’ordinanza firmata dal gip Nadia Magrini corregge con perizia chirurgica il difetto di miopia patito da una società reticente a vedere quel che sta accadendo in Riviera, a rendersi conto che l’infiltrazione criminosa lambisce a questo punto come un’onda limacciosa le istituzioni" (ma lui, Podestà è  "parte" della società ? ......Allora, è "reticente" ?)
Questa è una sciocchezza gigantesca ! Nell'ordinanza della Magrini e nelle relazioni dei ROS è contenuta la traccia di investigazione di tipo ottocentesco nella quale si credeva che la "cosca" fosse composta da elementi beceri e di "casta popolana" così come sono i vari Gangemi, Garcea, Belcastro, Nucera (Paolo) e gli altri arrestati.

I ROS, e conseguentemente il GIP, sono totalmente fuori strada (sono i sindaci "inadempienti" che non li indirizzano!!) e gli esempi non mancano per nulla se solo si ha la volontà di leggere le "carte" su Bordighera, Ventimiglia (prossimamente Andora) ecc. tutte indicanti ben  altri "profili umani".
Queste "carte" che hanno costretto il Ministro dell'Interno allo scioglimento di Bordighera, e al prossimo di Ventimiglia, sono state raccolte da cittadini onesti e fornite - già confezionate - ai pochi magistrati, come Cavallone, che hanno il senso dello Stato e non sono vittime del "familismo amorale"( vedi nota 1) che alberga nella magistratura, così come nelle forze di polizia investigativa, in maniera piuttosto rilevante.

Podestà scrive ancora:
Eppure la notizia non sorprende, da tempo la magistratura ha ben chiara (???) la mappa delle infiltrazioni ‘ndranghetiste in Liguria e con essa il ruolo del territorio lavagnese nelle dinamiche criminose. Le carte parlano chiaro da tempo. Il pm Anna Canepa, magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Genova, nelle more del convegno “Vecchie e nuove mafie nel nord Italia”organizzato a Padova il 25 ottobre 2004, parlò di Lavagna come sede di una delle 4 «locali» ‘ndranghetiste regionali.
DISINFORMAZIONE PURISSIMA.........la relazione che Podestà ricorda è assai datata se si pensa che tali relazioni scaturiscono da"segnalazioni" dei sindaci ai prefetti e se si pensa che, nel caso di Lavagna, l'ultima segnalazione al Prefetto di Genova, di cui si abbia conto, risale al gennaio del 2004 !!
Aggiungo, per dovere di "cronaca" che proprio la pagina di Podestà il giorno 8 maggio 
2009.....................in piena campagna elettorale !!!  Scriveva: 


Non è difficile comprendere che il sindaco Vaccarezza, con la dichiarazione riportata
rende assai facile comprendere come non abbia capito "nulla" (o "ci faccia"!!) dei rapporti istituzionali in uno stato di diritto, poichè non è lui che deve essere informato dal Prefetto su quanto accade sul "suo" territorio, ma è invece il Prefetto che deve ricevere dal sindaco le "DOVEROSE" relazioni informative !!!   Significa allora che due sono le cose:  
1) Vaccarezza è un "incapace" ! 
2) Vaccarezza è consapevole dei fatti (non solo quelli oggetto degli attuali arresti)  e se ne approfitta, rientrando con ciò nella "veste solita" dei vari sindaci di "centrodestrasinistra" come Bosio (Bordighera), Scullino (Ventimiglia), Floris (Andora)

Scelga liberamente quale opzione gli conviene, in attesa dell'azione di "terzi" !

Qui sotto la pagina ANSA del 2 luglio che riporta la notizia su ANDORA, nella quale si può leggere che i rilievi emersi nel fascicolo di verifica fatto da"terzi" e consegnato alla Prefettura ed alla Procura della Repubblica di Savona, vengono evidenziati:
'buchi di bilancio',  'clima intimidatorio', 'pratiche clientelari', e.............. 'infiltrazioni nel settore dei lavori pubblici'


A presto........ 

Note:
-(1) Che cos'è, brevemente, il "familismo amorale" ?
Si tratta di un atteggiamento che è ispirato alla regola del «massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare, supponendo che tutti gli altri si comportino allo stesso modo» e che è quindi contrario al senso civico, contrario alla legalità e rivelatore di una sfiducia nella collettività fino al punto di lavorare per distruggerla ( è quindi funzionale alla atomizzazione voluta dai "sovragoverni" monetari )

Curiosità:
Anche il comune di Condofuri, da cui arrivò il "soggiornante obbligato", i cui figli sono nel Levante e partecipano all'attività amministrativa lavagnese, è stato "sciolto" dal Prefetto il 27/10/2010......................